Vendetta / Tra eros e thanatos

4 incontri di cinema e psicoanalisi - Cineteca, dal 6 al 27 novembre, di martedì, alle 21, 5€ - Introduzione e commento a cura di psicoanalisti della Società psicoanalitica italiana

da Giovedì, 1 Novembre, 2012 a Venerdì, 29 Gennaio, 2010


Il termine vendetta compare, secondo il dizionario Morandini, nel titolo di ben sessantanove film, da 007 - Vendetta privata a Zorro, il cavaliere della vendetta, un numero di occorrenze secondo forse solo alla voce "amore", vero talismano lessicale di produttori e distributori. La vendetta al cinema funziona e la figura del giustiziere senza macchia piace, fa sognare e richiama il grande pubblico. Funziona in sala, come ha sempre funzionato in letteratura, dall'epica omerica alle tragedie shakesperiane, dai racconti mitologici alle favole. La vendetta è un motore narrativo formidabile: promette azione ed emozioni ad alto voltaggio. Può essere, come recita l'adagio, "gustata fredda" e nutrirsi di rancore ma anche mostrare il volto sfigurato delle Erinni; può essere pianificata e messa in scena con meticolosa pazienza oppure esplodere nella rabbia più efferata.

A lei e alle sue variazioni sono destinati i quattro incontri che animeranno la rassegna di cinema e psicoanalisi in programma nella sala della Cineteca Comunale di via Gambalunga da martedì 6 novembre (ore 21, ingresso 5 euro). Appuntamenti di due frazioni ciascuno: la prima, riservata alla visione di un film; l'altra, al suo commento in forma di chiacchierata tra terapeuti della Società psicoanalitica italiana. Saranno loro, gli esperti, a gettare luce e a condurci nella comprensione di questo oscuro e insieme lucidissimo sentimento, che s'avvita intorno a un desiderio, offeso, di giustizia e nel quale s'ingarbugliano sofferenza e piacere.

Inaugura il ciclo, martedì 6 novembre per l'appunto, la coppia Angelo Battistini e Franco Gazzoletti che si cimenterà con la perversione morbosa del chirurgo plastico protagonista de La pelle che abito di Pedro Almodóvar, film eccessivo e manierato ma, proprio per questo, congegno ideale per l'esercizio del discorso psicoanalitico.

Si prosegue, martedì 13 novembre, con La voltapagine di Denis Dercourt: un thriller psicologico, una dramma da camera alla Chabrol, con al centro il sogno infranto di una giovanissima concertista: il destro per Nicolino Rossi e Gabriella Vandi per sbrogliare l'ordito sottile e ovattato in cui spesso s'annoda e si camuffa il risentimento più radicato.

Di una duplice ossessione, segnata da un omicidio irrisolto, racconta il Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella in cartellone martedì 20 novembre: quella dell'ex magistrato, che su quel caso investigò, e quella del marito della vittima, una giovane donna uccisa senza pietà nell'Argentina sull'orlo della dittatura. Saranno Cinzia Carnevali e Paola Masoni a percorrere i sentieri interrotti di una memoria lacerata, a rischiararne alcune possibili vie di riparazione.

Finale di rassegna con il botto martedì 27 novembre: in programma, il poeta della vendetta, il coreano Chan-wook Park: Giorgio Bambini e Annunzio Talacchi si misureranno con il suo Old Boy , film cupo e allucinato dove la reazione all'ingiustizia subita - una reclusione di 15 anni senza ragione - deflagra in gesti arcaici, violenti e feroci.